Pagare ancora prima di poter ricevere fondi già presenti è un segnale importante, soprattutto se la somma richiesta aumenta dopo ogni versamento. La richiesta può essere chiamata imposta, deposito di liquidità, costo di conformità, attivazione del portafoglio o assicurazione. Il nome non dimostra che esista un obbligo valido.
Chieda chi impone il costo, dove è documentato e perché il beneficiario indicato è diverso dalla controparte contrattuale. Verifichi eventuali obblighi fiscali o regolamentari attraverso fonti ufficiali trovate autonomamente. Non si basi esclusivamente sul numero o sul collegamento contenuto nella richiesta.
Distingua una commissione già prevista dal contratto da una nuova richiesta fatta sotto pressione. Questa distinzione non prova la legittimità dell’una o dell’altra, ma aiuta a capire cosa controllare. La minaccia di perdere tutto entro poche ore è un motivo per fermarsi e verificare.
Conservi richiesta, conto o indirizzo del portafoglio destinatario, istruzioni e messaggi. Se ha già pagato, racconti con precisione l’accaduto al prestatore di pagamento. Non continui a versare per giustificare le somme precedenti. RECOVANT non sblocca prelievi e non certifica la sicurezza di un pagamento.